Una metodologia “semplificata” per le P.O.

Poiché alcuni hanno manifestato l’esigenza di una metodologia semplice e di facile applicazione, riguardo il conferimento e la graduazione degli incarichi di posizione organizzativa, riporto di seguito una “bozza semplificata” che riguarda i tre aspetti cruciali relativi all’area delle posizioni organizzative: 1) il conferimento; 2) la revoca: 3) la graduazione.

Tutto ciò che è riportato in questo articolo è contenuto nei documenti allegati, in formato word, allo scopo di poterne consentire le modifiche, le integrazioni o gli stravolgimenti sostanziali che saranno ritenuti opportuni.

CONFERIMENTO DEGLI INCARICHI DI POSIZIONE ORGANIZZATIVA

  1. In conformità all’art. 17, comma 1 del CCNL del comparto Funzioni locali del 2018, nel Comune di xxx, in quanto ente privo di personale con qualifica dirigenziale, i responsabili delle strutture apicali, sono titolari delle posizioni organizzative disciplinate dall’art. 13 dello stesso CCNL.
  2. In relazione al comma precedente, a ciascun dipendente a cui sia conferito l’incarico di responsabilità di una struttura apicale è riconosciuta l’attribuzione della posizione organizzativa il cui valore economico sarà determinato dal sistema di graduazione vigente nell’ente.
  3. L’attribuzione dell’incarico di responsabilità, in conformità con l’articolo 109, comma 2, del decreto legislativo 267/2000, è disposta con provvedimento motivato del sindaco, ai dipendenti appartenenti alla categoria D.
    1. Anzianità di servizio nell’area che si intende attribuire o nelle funzioni che si intendono assegnare, anche con riferimento alle modalità manifestate nell’espletamento del servizio riguardo l’assenza di problematicità o eventuale cause di demerito.Ai fini del conferimento, il Sindaco individuerà i soggetti che riterrà idonei prendendo in esame tutti i dipendenti appartenenti alla categoria D che, a qualunque titolo, prestino servizio presso l’Ente, motivando la scelta operata, con riferimento ai seguenti criteri:
    1. Valutazione conseguita nell’ultimo triennio
    1. Eventuali procedimenti disciplinari di cui il funzionario sia stato destinatario
    1. Professionalità e competenza, espressa mediante il possesso di specifici titoli di studio richiesti dalla posizione che si intende attribuire o da esperienza settoriale
    1. Capacità di direzione e integrazione organizzativa, espressa mediante l’assenza di situazioni di contenzioso o di conflitto interpersonale.

SCADENZA, RINNOVO E REVOCA DELL’INCARICO

  1. Ciascun incarico decade alla data della scadenza indicata nell’atto di conferimento, senza alcuna possibilità di proroga tacita.
  2. Ai titolari di posizione organizzativa non è riconosciuto alcun diritto al rinnovo dell’incarico oltre la scadenza indicata nell’atto di conferimento.
  3. Gli incarichi di posizione organizzativa possono essere rinnovati, senza alcun limite, nel rispetto delle disposizioni normative e contrattuali e di quanto previsto nel presente regolamento.
  4. Gli incarichi possono essere revocati prima della scadenza con atto scritto e motivato, in relazione a intervenuti mutamenti organizzativi o in conseguenza di valutazione negativa della performance individuale con il procedimento previsto nel comma 4, articolo 14 del CCNL.
  5. La revoca dell’incarico comporta la perdita della retribuzione, sia di posizione che di risultato.

LA GRADUAZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE

Riferimenti normativi

Il testo unico sul pubblico impiego

l’art. 24 del decreto legislativo 165/2001 che recepisce la previsione del precedente decreto 29/93, sotto la rubrica “trattamento economico”, stabilisce: “1. La retribuzione del personale con qualifica di dirigente è determinata dai contratti collettivi per le aree dirigenziali, prevedendo che il trattamento economico accessorio sia correlato alle funzioni attribuite, alle connesse responsabilità e ai risultati conseguiti. La graduazione delle funzioni e responsabilità ai fini del trattamento accessorio è definita, ai sensi dell’articolo 4, con decreto ministeriale per le amministrazioni dello Stato e con provvedimenti dei rispettivi organi di governo per le altre amministrazioni o enti, ferma restando comunque l’osservanza dei criteri e dei limiti delle compatibilità finanziarie fissate dal Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica.

3. Il trattamento economico determinato ai sensi dei commi 1 e 2 remunera tutte le funzioni ed i compiti attribuiti ai dirigenti in base a quanto previsto dal presente decreto, nonché qualsiasi incarico ad essi conferito in ragione del loro ufficio o comunque conferito dall’amministrazione presso cui prestano servizio o su designazione della stessa; i compensi dovuti dai terzi sono corrisposti direttamente alla medesima amministrazione e confluiscono nelle risorse destinate al trattamento economico accessorio della dirigenza.

Il contratto collettivo nazionale

L’articolo 13 del CCNL del comparto Funzioni locali prevede: 1. Gli enti istituiscono posizioni di lavoro che richiedono, con assunzione diretta di elevata responsabilità di prodotto e di risultato

a) lo svolgimento di funzioni di direzionedi unità organizzative di particolare complessità, caratterizzate da elevato grado di autonomiagestionale e organizzativa; 

b) lo svolgimento di attività con contenuti di alta professionalità, comprese quelle comportanti anche l’iscrizione ad albi professionali, richiedenti elevata competenza specialistica acquisita attraverso titoli formali di livello universitario del sistema educativo e di istruzione oppure attraverso consolidate e rilevanti esperienze lavorative in posizioni ad elevata qualificazione professionaleodi responsabilità, risultanti dal curriculum. 

Prescrizioni metodologiche

Dal testo delle disposizioni normativa si evince quanto segue:

  1. il trattamento economico accessorio deve essere correlato alle funzioni attribuite e alle connesse responsabilità, tralasciando, in questa sede, i risultati che sono oggetto di altra valutazione ed è onnicomprensivo, infatti, riguarda tutte le funzioni e i compiti attribuiti.
  2. Il valore economico delle posizioni deve essere determinato in relazioni a “parametri”
  3. Tali parametri, per espressa previsione normativa, sono:
    1. Rilevanza organizzativa
    1. la complessità organizzativa
    1. le responsabilità gestionali interne ed esterne
    1. dimensioni economiche gestite

Conseguentemente, ai fini della “pesatura” la metodologia si articola in MACROFATTORI, a loro volta suddivisi in fattori di valutazione.

Tale struttura consente all’amministrazione di attribuire a ciascun macrofattore un peso di incidenza percentuale, in ragione del proprio modello organizzativo. 

Ciascun fattore, inoltre è articolato in gradazioni, in corrispondenza delle quali viene attribuito un punteggio.

Il valore economico della posizione si ottiene in ragione del punteggio conseguito all’interno del range tra la misura minima contrattuale e la misura massima definita dall’amministrazione, che in ogni caso non potrà superare quella definita del contratto collettivo nazionale.

  1. articolazione della pesatura della posizione in relazione a 4 macrofattori:
 incidenza
rilevanza organizzativa15
funzione di direzione40
responsabilità e complessità gestionale25
dimensione economica20
totale100

Rilevanza organizzativa (max punti 15)

L’ambito della valutazione si articola nelle seguenti voci, con riferimento ad attività svolte nei confronti degli altri settori dell’Ente :

  • rilascio di pareri (da 1 a 5)
  • apposizione di visti (da 1 a 5)
  • trasmissione di informazioni (da 1 a 5)
  • effettuazione di attività di controllo (da 1 a 5)

Il punteggio varia in relazione alla frequenzacon la quale vengono forniti i pareri, i visti o le informazioni

la funzione di direzione (max punti 40)

si compone di 4 fattori valutativi così definiti:

Ampiezza ed eterogeneità

La posizione richiede interdisciplinarietà e intersettorialitàPunti 10
La posizione richiede eterogeneità Punti 5
La posizione richiede l’espletamento di incarichi di tipo settorialePunti 1

Professionalità e specializzazione

La posizione richiede la conoscenza specialistica o l’abilitazione professionalePunti 10
La posizione richiede la conoscenza di materie e prassi acquisibili dall’esperienzaPunti 5
La posizione può essere esercitata con il ricorso a conoscenze di tipo generalePunti 1

Numero dipendenti (max punti 10)

Il peso viene ricavato in misura percentuale dal numero di dipendenti assegnati alla posizione, in rapporto con il numero complessivo di dipendenti dell’ente

AB 
n. dipendenti dell’enten. dipendenti della posizioneB/A X 100

Numero dei servizi (max punti 10)

Il peso viene ricavato in misura percentuale dal numero di servizi individuati nel modello organizzativo relativi alla posizione, in rapporto con il numero complessivo di servizi dell’ente

AB 
n. servizi dell’enten. servizi della posizioneB/A X 100

Responsabilità e complessità gestionale (max 25 punti)

la responsabilità gestionale viene “pesata” in ragione della ricorrenza delle attività elencate che rappresentano quelle di maggior rilievo all’interno dell’ente locale. La ricorrenza, inoltre è ponderata in ragione della modalità di partecipazione della posizione a ciascuna delle attività elencate.

 Sì/no
vicesegretario15
Rilascio di autorizzazioniOccasionalmente (1)– frequentemente (2)– prevalentemente (3)
Amministrazione del patrimonio
Attività di controllo
Erogazione di contributi
Produzione di servizi a domanda individuale
Gestione del contenzioso
Attività di progettazione
Attività di programmazione
Relazioni con imprese o professionisti
Attività di regolamentazione
Relazioni con il pubblico
Attività di tipo sanzionatorio
Attività contrattuale
Gestione delle entrate
Rappresentanza in giudizio
Presidio del territorio
Rapporto con organi giudiziari
Emissione di ordinanze

Dimensione economica (max 20 punti)

Tale dimensione viene così articolata: 

per ciascuna delle voci viene calcolato il valore percentuale ricavato dal rapporto tra le somme stanziate dall’intero ente e le somme stanziate direttamente riferibili alla posizione

  1. Spesa titolo I– Fa riferimento alle spese correnti e può riguardare responsabilità diretta o dipendenti da input della giunta o carattere di obbligatorietà
  2. Spesa titolo II– Contiene le spese in conto capitale e non sempre esprime una responsabilità diretta, anche in relazione alla differenza tra gli investimenti e la dimensione della soglia europea
  3. Entrata titolo I– Fa riferimento alle entrate tributarie ed è limitato a quelle posizioni che ne hanno diretta responsabilità
  4. Entrata titolo III – Contiene le entrate extratributarie e riguarda prevalentemente la gestione diretta di entrate patrimoniali, contravvenzioni servizi pubblici locali e a domanda individuali, proventi, ecc.
  5. Entrata titolo IV– Fa riferimento ai contributi in conto capitale e agli oneri di urbanizzazione
  6. Entrata titolo V– riguarda la dimensione relativa all’accensione di prestiti

fasce di retribuzione delle posizioni

In relazione al punteggio la posizione è collocata in una delle seguenti fasce di retribuzione:

(DA ADEGUARE ALLE DISPONIBILITA’ DELL’ENTE tra 5.000 e 16.000)

 fasciaretribuzione
1fino a 60 5.000,00
2da 61 a 655.500,00
3Da 66 a 706.500,00
4Da 71 a 757.500,00
5da 76 a 80 8.500,00
6Da 81 a 859.500,00
7Da 86 a 9010.500,00
8Da 91 a 9511.500,00
9Da 96 a 10012.911,43