(video-sintesi) La prima sanzione dell’ANAC per ritorsione nei confronti di un whistleblower

Con la deliberazione n.782, adottata nell’Adunanza del 4 settembre 2019, l’Autorità nazionale anticorruzione, per la prima volta, ha adottato un “Procedimento sanzionatorio avviato ex art. 54 bis co. 6 primo periodo del D.lgs. n. 165/2001 nei confronti del (responsabile) per l’adozione di misure ritorsive nei confronti del dipendente che segnala illeciti ai sensi dell’art 54 bis co. 1 d.lgs. 165/2001.”

Il provvedimento è particolarmente interessante, sia per la sua novità, sia per il percorso logico utilizzato dall’Autorità nella individuazione degli elementi che giustificano l’applicazione della sanzione: a) il riconoscimento della posizione di “whistleblowing”; b) l’accertamento della natura ritorsiva delle misure adottate nei confronti del segnalante.

Viene riconosciuta la condizione di “whistleblower”, anche se il dipendente non ha chiedo l’anonimato, avendo egli stesso informato di avere effettuato le denunce nei confronti dell’amministrazione e in particolare si contestano i punti seguenti:

  • –  della sussistenza di una evidente situazione di conflitto di interessi creatasi tra il segnalante e i membri dell’UPD, i quali, nonostante fossero a conoscenza del fatto di essere stati denunciati dal segnalante prima delle contestazione disciplinari, non si sono astenuti.
  • –  della peculiare circostanza che dal 2016 ad oggi (v. segnalazione ANAC del segnalante del (omissis) e nota prot. (omissis) dell’UPD) il segnalante sia stato l’unico dipendente, sottoposto a procedimento disciplinare, ad aver subito una sanzione particolarmente afflittiva quale la sospensione del servizio con privazione della retribuzione;
  • –  della circostanza altrettanto peculiare che in casi ben più gravi l’UPD non abbia dato alcun seguito alla procedura di contestazione, facendo in tal modo decadere l’azione disciplinare (vedi sopra) e che, addirittura, secondo quanto riferito dal segnalante, non siano stati avviati procedimenti disciplinari a carico di dipendenti comunali indagati nell’anno 2016 per il reato di peculato di cui all’art. 314 c.p. (allegato n. 12 della segnalazione ad ANAC del (omissis)

Du seguito il link al testo del provvedimento e il link alla video-sintesi dell’atto

testo della deliberazione

video-sintesi del provvedimento