Commette illecito il funzionario che fornisce informazioni errate al pubblico

È quanto afferma la Corte di Cassazione (decisione in fondo alla pagina) esaminando il caso di uno studente che, informato erroneamente da un funzionario, della mancata applicazione dei limiti temporali a cui era connessa la decadenza decadenza in ordine alla vigenza di esami precedentemente sostenuti.

La Corte, infatti, afferma che “se effettivamente egli avesse ottenuto delle informazioni esatte nel marzo 1983, mese nel corso del quale egli incontrovertibilmente si recò allo sportello della segreteria universitaria, è altamente probabile che avrebbe potuto sostenere, anche se solo con esito negativo (cd. esame suicida, valido ai soli fini dell’interruzione della decadenza) nel corso dell’anno accademico 1983-1984, una prova d’esame. Viceversa, essendosi recato a regolarizzare la propria posizione amministrativa soltanto nell’aprile del 1984, a causa dell’errata informazione ricevuta allo sportello,  subì le conseguenze negative derivanti dalla preclusione alla regolarizzazione”.

È evidente che, al di fuori del caso di specie, la questione può essere estesa a tutte quelle situazioni in cui l’utente non viene informato in modo adeguato o corretto

testo della decisione